Contattaci

I 7 Flow Klaviyo Essenziali per Ogni Ecommerce

Funnel con 7 flow Klaviyo automazioni ecommerce collegati a icone metaforiche

Perché i flow Klaviyo sono il pilastro della retention ecommerce

Il 29% della revenue email degli ecommerce che seguiamo come agenzia Klaviyo Gold Partner arriva da una fonte che lavora mentre dormi: i flow automatici.

Non le newsletter del venerdi. Non le promo lanciate a mano prima del Black Friday. I flow — quelle sequenze di email che partono in automatico quando un utente compie un'azione specifica nel tuo store.

Se non sai cos'e Klaviyo, il concetto è semplice: e la piattaforma di email marketing automation per ecommerce più potente sul mercato, e i flow sono il suo cuore operativo. La differenza tra una campaign (un invio manuale a tutta la lista o a un segmento) e un flow (una sequenza automatica attivata da un comportamento) e la differenza tra pescare con la lenza e mettere una rete.

La lenza richiede la tua presenza. La rete lavora da sola.

Flow Klaviyo: i numeri chiave

25-30%
Revenue da flow sul totale email
3-5x
Revenue per recipient flow vs campaign
7+
Flow attivi consigliati per ecommerce

Il problema? La maggior parte degli ecommerce italiani ha zero flow attivi, oppure ne ha uno o due configurati con il template di default di Klaviyo — senza personalizzazione, senza split, senza ottimizzazione. Nella nostra esperienza, il 70% degli account Klaviyo che analizziamo per la prima volta ha meno di 3 flow attivi. Il restante 30% li ha, ma configurati così male da generare meno del 10% della revenue email totale.

Ecco i 7 flow Klaviyo essenziali che ogni ecommerce dovrebbe avere attivi — con trigger, timing, contenuti e KPI reali dalla nostra esperienza operativa.

Come funzionano i flow in Klaviyo (trigger, filtri, split)

Prima di entrare nei singoli flow, servono 60 secondi per capire la meccanica. Se la conosci già, salta alla Welcome Series.

Ogni flow Klaviyo si basa su quattro elementi:

  • Trigger — L'evento che fa "partire" il flow. Può essere un'azione dell'utente (aggiunge un prodotto al carrello, completa un acquisto, si iscrive alla lista) o un cambiamento di proprietà (entra nel segmento VIP, supera i 90 giorni dall'ultimo acquisto).
  • Filtri — Condizioni che determinano chi entra nel flow e chi no. Esempio: il trigger e "Added to Cart" ma il filtro esclude chi ha già completato l'acquisto nelle ultime 4 ore. Senza filtri, mandi email inutili a chi ha già comprato.
  • Conditional split — Bivi nel percorso. Dopo il trigger, puoi mandare il flusso in direzioni diverse in base a condizioni. Esempio: un cliente al primo acquisto riceve una sequenza di onboarding. Un cliente ricorrente riceve un semplice "grazie + cross-sell". Stesso trigger, percorso diverso.
  • Time delay — Il tempo di attesa tra un passaggio e l'altro. È la differenza tra sembrare utile e sembrare spam.
Suggerimento

Pensa ai flow come conversazioni, non come email singole. Ogni messaggio deve avere senso nel contesto di quello prima e dopo. Se togli un'email dalla sequenza e il flow funziona uguale, quell'email non serviva.

La potenza dei klaviyo flow automatici sta nella combinazione di questi quattro elementi. Non stai mandando "una email" — stai costruendo un sistema di comunicazione che reagisce in tempo reale al comportamento di ogni singolo utente del tuo store.

Ora vediamo i 7 flow che configuriamo per ogni ecommerce che seguiamo.

Flow #1 — Welcome Series: la prima impressione che converte

Trigger: Iscrizione alla lista (popup, form sul sito, checkout opt-in)
Obiettivo: Convertire il nuovo iscritto in primo acquirente

La Welcome Series è il flow con il tasso di apertura più alto in assoluto — è il primo che dovresti attivare. Il motivo è semplice: l'utente si è appena iscritto, il tuo brand e fresco nella sua mente, e probabilmente aspetta qualcosa (lo sconto promesso dal popup, il contenuto esclusivo, il benvenuto).

I benchmark Klaviyo indicano open rate del 45-55% sulla prima email della serie. Nella nostra esperienza con ecommerce italiani, i numeri sono coerenti: la prima email supera spesso il 50% di aperture quando il popup ha una promessa chiara.

Il problema? Il 70% degli ecommerce che analizziamo ha una sola email di benvenuto. Una. L'utente si iscrive, riceve lo sconto, e poi silenzio fino alla prossima newsletter. È come invitare qualcuno a cena e sparire dopo l'antipasto.

Ecco la struttura che configuriamo per i nostri clienti:

Scorri
Email Timing Contenuto Obiettivo
Email 1 Immediata Benvenuto + codice sconto promesso + bestseller Primo acquisto rapido
Email 2 Giorno 2 Storia del brand, valori, chi c'e dietro Costruire fiducia e connessione
Email 3 Giorno 4 Social proof: recensioni, UGC, bestseller con stelline Superare l'esitazione
Email 4 Giorno 7 Reminder sconto in scadenza + urgenza Convertire chi esita

KPI attesi: Open rate serie: 45-55% | Click rate: 8-12% | Conversion rate sulla serie: 5-8%

Suggerimento

Differenzia l'email 1 per fonte di iscrizione. Chi si è iscritto dal popup homepage ha bisogno di un messaggio diverso rispetto a chi si è iscritto dopo un acquisto. In Klaviyo puoi usare un conditional split basato sulla source per personalizzare.

Flow #2 — Abandoned Cart: recupera il 5-10% dei carrelli

Trigger: Checkout started (o Added to Cart) + acquisto NON completato
Obiettivo: Recuperare carrelli abbandonati e convertirli in ordini

I dati sono chiari: il tasso medio di abbandono carrello negli ecommerce e intorno al 70%. Su 100 persone che iniziano il checkout, 70 non completano. E revenue che stai già perdendo — persone che hanno dimostrato interesse reale mettendo un prodotto nel carrello.

L'Abandoned Cart flow e probabilmente il flow con il ROI più immediato è misurabile. I benchmark di settore indicano un recovery rate del 5-10% dei carrelli abbandonati. Su un ecommerce che processa 500 checkout al mese con un AOV di 80 EUR, recuperare anche solo il 5% significa 2.000 EUR al mese di revenue aggiuntiva — in automatico.

Ecco la struttura:

  • Email 1 (dopo 1 ora) — Reminder semplice: "Hai dimenticato qualcosa?" con immagine del prodotto e link diretto al checkout. Niente sconto. Niente pressione. Solo un promemoria utile.
  • Email 2 (dopo 24 ore) — Social proof + gestione obiezioni: recensioni del prodotto, FAQ frequenti (spedizione, resi, garanzia). L'utente non ha comprato per un motivo — questa email affronta i motivi più comuni.
  • Email 3 (dopo 48-72 ore) — Incentivo: sconto del 5-10% o spedizione gratuita. Solo per chi non ha reagito alle prime due email.
Attenzione

L'errore più comune che vediamo? Mandare lo sconto nella prima email. Brucia margine inutilmente. Nella nostra esperienza, il 30-40% dei carrelli si recupera con il semplice reminder della prima email — senza scontare nulla. Lo sconto va riservato alla terza email, e solo a chi non ha risposto alle prime due.

Filtro fondamentale: escludi chi ha completato l'acquisto. Sembra ovvio, ma abbiamo visto account Klaviyo dove il filtro non era impostato — risultato: clienti che hanno appena comprato ricevono "hai dimenticato il carrello?". Danno reputazionale immediato.

Insight da Gold Partner: Usa un conditional split per differenziare cliente nuovo vs ricorrente. Il cliente nuovo ha bisogno di rassicurazione (social proof, garanzia reso). Il cliente ricorrente ha già fiducia — il reminder semplice spesso basta. Servire il contenuto giusto al profilo giusto e la differenza tra un flow mediocre e uno che performa.

Abandoned Cart: impatto reale

5-10%
Recovery rate dei carrelli abbandonati
€1.5-3k
Revenue recuperata al mese (AOV 80€)
-8-15%
Impatto su CAC effettivo

Flow #3 — Browse Abandonment: trasforma le visite in acquisti

Trigger: Visualizzazione prodotto senza aggiunta al carrello
Obiettivo: Riportare sullo store chi ha mostrato interesse ma non ha agito

Questo flow lavora a monte del carrello abbandonato. L'utente ha guardato un prodotto — magari più di uno — ma non l'ha aggiunto al carrello. Il livello di intento è più basso rispetto all'Abandoned Cart, ma il volume e molto più alto: per ogni utente che abbandona il carrello, ce ne sono 5-10 che abbandonano la navigazione.

La struttura è più leggera:

  • Email 1 (dopo 2-4 ore) — "Ti e piaciuto questo?" con immagine del prodotto visto, prezzo, e link diretto. Opzionale: mostra 2-3 prodotti correlati o della stessa categoria.
  • Email 2 (dopo 24 ore) — Recensioni del prodotto + prodotti alternativi. Se il primo prodotto non ha convinto, forse una variante si.

Filtri critici:

  • Escludi chi ha aggiunto al carrello (quell'utente e già coperto dall'Abandoned Cart flow)
  • Escludi chi ha acquistato il prodotto negli ultimi 30 giorni
  • Includi solo chi e identificato (ha un cookie o e loggato)
Suggerimento

La sovrapposizione tra Browse Abandonment e Abandoned Cart e l'errore tecnico più frequente. Se non imposti i filtri correttamente, lo stesso utente riceve entrambe le sequenze per lo stesso prodotto — risultato: spam percepito e unsubscribe. In Klaviyo, il filtro "Has Not Started Checkout in the last 4 hours" sul Browse Abandonment risolve il problema.

KPI attesi: Open rate: 35-45% | Click rate: 3-6% | Conversion rate: 1-3%

I numeri sono più bassi dell'Abandoned Cart — e normale, l'intento era inferiore. Ma il volume compensa: su ecommerce con 10.000+ visite mensili al catalogo, anche un conversion rate dell'1% genera revenue incrementale significativa.

Vuoi questi 7 flow configurati e ottimizzati nel tuo ecommerce?

Come Gold Partner Klaviyo, implementiamo il sistema completo di automazioni in 2-4 settimane. Prenota una call gratuita per vedere cosa manca al tuo ecommerce.

Prenota una call

Flow #4 — Post-Purchase: da cliente singolo a cliente ricorrente

Trigger: Ordine completato
Obiettivo: Trasformare il primo acquisto in una relazione ricorrente

Se dovessi scegliere il flow più sottovalutato in assoluto, e questo. Il Post-Purchase ha il tasso di apertura più alto di tutti i flow (55-65%) per un motivo semplice: il cliente ha appena speso dei soldi nel tuo store. L'attenzione e al massimo. L'emozione e alta. È il momento in cui puoi trasformare un acquirente occasionale in un cliente ricorrente.

Eppure, la maggior parte degli ecommerce si limita all'email transazionale di conferma ordine — generata dalla piattaforma, brutta, senza brand, senza nessun valore aggiunto.

Ecco cosa configuriamo:

Scorri
Email Timing Contenuto Obiettivo
Email 1 Immediata Conferma + thank you personale + cosa aspettarsi Rassicurazione + inizio relazione
Email 2 Giorno 3-5 Consigli d'uso, guide, contenuto educativo sul prodotto Aumentare il valore percepito
Email 3 Giorno 7-14 Cross-sell basato sul prodotto acquistato Secondo acquisto
Email 4 Giorno 14-21 Richiesta recensione Social proof per il prossimo ciclo

Conditional split fondamentale: primo acquisto vs acquisto ricorrente. Al primo acquirente servi un percorso di "onboarding" — fai capire chi sei, perché il tuo prodotto è diverso, come usarlo al meglio. Al cliente ricorrente servi un semplice "grazie, ecco qualcosa che potrebbe piacerti" con un cross-sell mirato.

Suggerimento

Il cross-sell dell'email 3 deve essere basato sui dati, non generico. Klaviyo ti permette di usare blocchi prodotto dinamici alimentati da "Customers who bought X also bought Y". Un ecommerce food nostro cliente ha aumentato il repeat purchase rate del 22% semplicemente mostrando prodotti complementari reali invece dei bestseller generici.

KPI attesi: Open rate: 55-65% | Click rate: 6-10% | Repeat purchase rate: +15-25% rispetto a chi non riceve il flow

Il Post-Purchase non genera revenue immediata come l'Abandoned Cart, ma il suo impatto sul lifetime value e enorme. In un ecommerce con marginalità media, portare il repeat purchase rate dal 20% al 35% cambia completamente l'economia dell'acquisizione: puoi permetterti un CAC più alto perché sai che il cliente tornera.

Questo è il cuore del retention marketing: acquisti ripetuti a costo zero che alzano il CLTV e finanziano l'acquisizione di nuovi clienti.

Flow #5 — Winback: riattiva i clienti dormienti

Trigger: Ultimo acquisto più di 60-90 giorni fa (variabile per settore)
Obiettivo: Riattivare clienti che stanno scivolando via

Ogni ecommerce ha una percentuale di clienti "dormienti" — persone che hanno comprato una o più volte e poi sono sparite. Non si sono cancellate dalla lista, non hanno fatto un reso. Semplicemente non comprano più.

Il Winback flow li intercetta prima che diventino irrecuperabili. Il timing del trigger è cruciale e dipende dal tuo ciclo di riacquisto medio. Un ecommerce food ha un ciclo di 30-45 giorni. Un ecommerce fashion di 60-90 giorni. Un ecommerce arredo di 180+ giorni. Nella nostra esperienza, il trigger ottimale e 1,5x il ciclo medio — abbastanza da catturare chi sta rallentando, non così tanto da raggiungere chi si è già dimenticato di te.

La struttura:

  • Email 1 (giorno 0) — "Ci manchi" + novità dal brand dall'ultimo acquisto. Tono personale, nessun incentivo. Obiettivo: riaccendere l'interesse.
  • Email 2 (giorno 7) — Incentivo: sconto esclusivo, accesso anticipato a un lancio, offerta limitata. L'utente non ha reagito al semplice reminder — serve un motivo concreto per tornare.
  • Email 3 (giorno 14) — "Ultimo tentativo" con urgenza: lo sconto scade, l'offerta e limitata. Chi non risponde neanche a questa esce dal flow.
Attenzione

Non mettere tutti i clienti inattivi nello stesso flow. Segmenta per valore: un cliente che ha speso 500 EUR merita un incentivo diverso (e più alto) rispetto a uno che ha fatto un solo ordine da 30 EUR. In Klaviyo puoi usare le proprietà RFM o il CLV predittivo per creare split basati sul valore reale del cliente.

KPI attesi: Open rate: 25-35% | Click rate: 3-5% | Winback rate: 3-8% dei clienti contattati

Il 3-8% può sembrare basso, ma considera che sono clienti che stavi per perdere. Ogni acquisto recuperato e revenue a costo di acquisizione zero — hai già pagato per portarli la prima volta.

Flow #6 — Sunset (Unengaged): proteggi la deliverability

Trigger: Nessuna apertura o click negli ultimi 90-120 giorni
Obiettivo: Pulire la lista e proteggere la deliverability

Questo è il flow che nessuno vuole attivare — perché rimuovere iscritti dalla lista sembra controintuitivo. "Ho 50.000 iscritti, perché dovrei eliminarne 10.000?"

Te lo spiego con un numero: la deliverability.

Se la tua lista ha il 20-30% di iscritti che non aprono mai le tue email, i provider (Gmail, Outlook, Yahoo) registrano questo segnale e iniziano a mandare le tue email nello spam — per tutti, non solo per gli inattivi. Una lista sporca penalizza l'inbox placement di ogni singola email che mandi, compresi tutti gli altri flow che hai configurato.

Attenzione

Una lista da 50.000 con il 25% di inattivi non vale di più di una lista da 37.500 di iscritti attivi. Vale di MENO — perché gli inattivi trascinano verso il basso la reputazione del dominio e riducono le aperture anche degli iscritti buoni.

Il Sunset flow funziona così:

  • Email 1 (giorno 0) — "Sei ancora interessato? Vogliamo mandarti solo contenuti che ti interessano. Se vuoi continuare a ricevere le nostre email, clicca qui."
  • Email 2 (giorno 7) — "Ultimo messaggio: se non rispondi, smetteremo di scriverti. Nessun rancore — se cambierai idea, puoi sempre reiscriverti."

Chi non reagisce a nessuna delle due email viene spostato in un segmento "unengaged" che non riceve più campaign ne flow (tranne eventuali tentativi di re-engagement periodici).

Sunset flow: impatto sulla deliverability

+5-10
Punti inbox placement dopo pulizia
15-25%
Lista rimossa al primo Sunset
+3-8%
Open rate medio sulle email successive

KPI: Re-engagement rate: 5-10% (chi clicca e resta) | Impatto sulla deliverability: +5-10 punti di inbox placement nel mese successivo

Nella nostra esperienza, il primo Sunset flow di un ecommerce che non l'ha mai fatto rimuove tipicamente il 15-25% della lista. Fa impressione. Ma nei 30 giorni successivi, l'open rate medio sale del 5-8% e la revenue per email inviata aumenta — perché stai mandando email a persone che effettivamente le leggono.

I tuoi flow Klaviyo generano meno del 25% della revenue email?

Nella nostra esperienza, un sistema di automazioni ben configurato genera il 30-40% della revenue email totale. Scopri quanto stai lasciando sul tavolo.

Prenota una call

Flow #7 — VIP/Loyalty: premia chi genera il 70% della revenue

Trigger: Il cliente entra nel segmento VIP (top 10-20% per spesa o frequenza)
Obiettivo: Coccolare i clienti migliori e massimizzare il loro lifetime value

Una regola che vediamo confermata in ogni account Klaviyo che analizziamo: il 20% dei clienti genera il 70-80% della revenue. E spesso è un dato ancora più concentrato — il top 5% può generare il 40-50%.

Questi clienti non possono ricevere le stesse email di tutti gli altri. Meritano un trattamento diverso — e il VIP flow glielo da.

A differenza degli altri flow che hanno un ciclo definito (trigger, sequenza, fine), il VIP flow e un ecosistema continuo. Una volta che il cliente entra nel segmento VIP, riceve un trattamento privilegiato su base continua:

  • Accesso anticipato ai nuovi lanci (24-48 ore prima del pubblico)
  • Offerte esclusive non disponibili alla lista generale
  • Contenuti riservati (dietro le quinte, anteprime, contenuti del fondatore)
  • Thank you personale dal CEO/fondatore (email diretta, tono autentico)
  • Free shipping permanente o soglia ridotta

VIP: il segmento che vale di più

70-80%
Revenue da segmento VIP sul totale
+25-40%
AOV clienti VIP vs media
85-95%
Retention rate VIP a 12 mesi
Suggerimento

Come definire il segmento VIP in Klaviyo? Usa una combinazione di proprietà: numero ordini (>3), spesa totale (>X EUR, dove X dipende dal tuo AOV), e recency (ultimo acquisto negli ultimi 90 giorni). Klaviyo ha anche il CLV predittivo integrato — usalo per identificare i clienti con il valore futuro più alto, non solo quelli che hanno speso di più in passato.

La bellezza del VIP flow è che si autofinanzia. Un cliente VIP con AOV 120 EUR che compra 4 volte l'anno genera 480 EUR — quasi interamente a costo di acquisizione zero. Investire in retention su questo segmento ha un ROI che nessuna campagna ads può eguagliare.

Se hai già integrato Klaviyo con Shopify o con Klaviyo WooCommerce, i dati per costruire il segmento VIP sono già nel tuo account. Serve solo configurarli.

Priorità e roadmap: in che ordine attivarli

Sette flow possono sembrare tanti. La buona notizia: non devi attivarli tutti nello stesso giorno. La cattiva notizia: non attivarli ti costa revenue ogni singolo giorno che aspetti.

Ecco la roadmap che usiamo con i nostri clienti:

Scorri
Fase Timing Flow Impatto atteso Perché prima
Fase 1 Settimana 1-2 Welcome Series + Abandoned Cart Revenue diretta immediata ROI più alto e veloce
Fase 2 Settimana 3-4 Post-Purchase + Browse Abandonment Costruiscono la retention Capitalizzano sui nuovi clienti
Fase 3 Mese 2 Winback + Sunset Ottimizzano la base clienti Puliscono e riattivano
Fase 4 Mese 3 VIP/Loyalty Differenziazione competitiva Richiede dati dai flow precedenti
Suggerimento

L'ordine conta anche economicamente. La Welcome Series e l'Abandoned Cart iniziano a generare revenue dalla prima settimana — revenue che finanzia il tempo necessario per configurare i flow successivi. Non aspettare di avere tutto perfetto per partire. Un flow attivo e imperfetto genera più revenue di un flow perfetto che non esiste.

La configurazione dei primi due flow richiede 5-7 giorni di lavoro operativo (copywriting, setup in Klaviyo, test). I successivi richiedono meno tempo perché la logica è già chiara e i template sono riutilizzabili.

Questi 7 flow sono il fondamento di un sistema di klaviyo flow automazioni ecommerce che funziona. Ma il fondamento non è il tetto. Il vero vantaggio competitivo arriva dopo: A/B test sui subject line, ottimizzazione dei timing, conditional split basati su dati reali, integrazione con SMS e push notification, personalizzazione avanzata per segmento.

E qui che la differenza tra "ho configurato i flow da solo seguendo una guida" e "ho un sistema di automazioni gestito da un Gold Partner" diventa evidente. I flow di base li può configurare chiunque. L'ottimizzazione continua che porta i flow dal 20% al 35% della revenue email richiede esperienza, dati e un sistema di testing strutturato.

Prenota una call

integrando Meta e Klaviyo in una strategia virtuosa che si autoalimenta

Scopri come possiamo scalare il tuo e-commerce

  • Contattaci